Normativa

Bonus edilizi 2027: aliquote al 36% e 30%, salvo proroghe

A legislazione vigente, dal 1º gennaio 2027 il bonus ristrutturazione e l'ecobonus scendono al 36% sull'abitazione principale e al 30% sulle altre. Cosa è già deciso, cosa può cambiare con la legge di bilancio e come usare questi numeri nei preventivi di quest'autunno. Pagina aggiornata a ogni novità della manovra.

Team CantieriCloud 8 min di lettura
Bonus edilizi 2027: aliquote al 36% e 30%, salvo proroghe

Ogni autunno la storia si ripete: i clienti leggono “bonus” sui giornali, i preventivi si fermano in attesa di capire, e le imprese si trovano a rispondere a domande su percentuali che cambiano da un anno all’altro. Per il 2027 però c’è una differenza importante: le aliquote sono già scritte, e sono più basse di quelle attuali. Questa pagina fissa cosa è già deciso, cosa può ancora cambiare con la legge di bilancio e — soprattutto — come usare questi numeri per chiudere i preventivi adesso, invece di subire l’attesa. La aggiorniamo a ogni passaggio della manovra.

Cosa è già deciso per il 2027 (a legislazione vigente)

La programmazione triennale introdotta con la legge di bilancio 2025 e recepita nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026, articoli 371-373) fissa così le detrazioni per le spese sostenute nel 2027:

Agevolazione20262027 (già in legge)
Bonus ristrutturazione — abitazione principale50%36%
Bonus ristrutturazione — altre abitazioni36%30%
Ecobonus — abitazione principale50%36%
Ecobonus — altre abitazioni36%30%
Tetto di spesa recupero edilizio96.000 €96.000 € (confermato)

Due conferme importanti: il tetto di spesa resta a 96.000 euro per unità immobiliare, e resta l’esclusione — già in vigore — degli interventi di sostituzione dell’impianto con caldaie uniche a combustibili fossili, fuori sia dal bonus ristrutturazione sia dall’ecobonus.

Per il quadro completo delle regole di quest’anno (chi ha diritto al 50%, la distinzione prima casa/seconde case, gli altri bonus attivi) parti dalla guida ai bonus edilizi 2026: questa pagina ne è la naturale continuazione sul 2027.

Cosa può ancora cambiare: la partita della manovra

La legge di bilancio per il 2027 si scrive tra ottobre e dicembre 2026, ed è lì che si deciderà l’unica vera incognita: la proroga delle aliquote attuali (50/36) anche per il prossimo anno. È già successo in passato — le percentuali maggiorate sono state prorogate più volte all’ultimo — ma oggi la proroga non esiste in alcun testo: chi la dà per scontata sta facendo promesse sulla fiducia.

La posizione corretta con il cliente è dire la verità: “a oggi la legge prevede il 36% dal 2027; se la manovra prorogherà il 50% lo sapremo a dicembre”. Ogni aggiornamento concreto — bozza di manovra, emendamenti approvati, testo definitivo — lo trovi qui, con la data dell’aggiornamento in cima alla pagina.

Il criterio che decide tutto: quando paghi, non quando finisci

Per le persone fisiche le detrazioni edilizie seguono il criterio di cassa: conta la data del bonifico parlante, non la fine dei lavori. Tradotto in pratica:

  • le spese pagate entro il 31 dicembre 2026 si detraggono con le aliquote 2026 (50% prima casa), anche se il cantiere prosegue nel 2027;
  • le spese pagate dal 1º gennaio 2027 seguono le aliquote 2027 (36/30, salvo proroga) — anche per lavori iniziati quest’anno.

È il meccanismo che rende gli acconti e i SAL di fine 2026 uno strumento fiscale oltre che di cassa: un piano pagamenti ben costruito permette al cliente di concentrare legittimamente la spesa nell’anno con l’aliquota migliore. Attenzione però a farlo con criterio: i pagamenti devono corrispondere a lavori reali ed essere documentati a regola d’arte — bonifico parlante corretto e, dove serve, comunicazione ENEA nei termini.

Come usarlo per vendere adesso (il vantaggio per l’impresa)

La riduzione 2027 è, paradossalmente, il miglior argomento commerciale dell’autunno 2026. Sull’abitazione principale la differenza è di 14 punti: su una ristrutturazione da 50.000 euro sono 7.000 euro di detrazione in meno per il cliente che rimanda; su 96.000 euro di tetto pieno, oltre 13.000. Concretamente:

  1. Metti i numeri nel preventivo: una riga di confronto “detrazione se paghi nel 2026 vs 2027” trasforma l’urgenza da pressione commerciale a informazione documentata.
  2. Proponi un piano pagamenti a cavallo d’anno: acconto e primi SAL entro dicembre (aliquota 2026), saldo a lavori finiti. Il cliente massimizza il beneficio, tu incassi durante il cantiere.
  3. Non promettere proroghe: se arriveranno, saranno un bonus per tutti; se non arriveranno, le promesse fatte oggi diventano contestazioni domani.
  4. Ricorda l’IVA giusta: la detrazione è una cosa, l’aliquota IVA un’altra — sulle ristrutturazioni abitative si applica in genere il 10% con la regola dei beni significativi, e il calcolatore IVA edilizia ti dà l’aliquota corretta caso per caso.

Se in preventivo devi mostrare al cliente scenari puliti e professionali con detrazioni e piano pagamenti, è esattamente il lavoro che l’editor di preventivi di CantieriCloud fa senza fogli di calcolo.

Sconto in fattura e cessione: il 2027 non li fa tornare

Vale la pena ribadirlo, perché la domanda tornerà con la manovra: la riduzione delle aliquote non riapre sconto in fattura e cessione del credito, bloccati dal DL 39/2024 salvo i casi residui. Per i cantieri nuovi il meccanismo resta la detrazione diretta in dichiarazione: se il cliente chiede “il costo zero”, la risposta giusta è il piano pagamenti, non la promessa — ne parliamo in dettaglio in sconto in fattura 2026: i 3 casi in cui è ancora possibile.

Conclusioni

Il 2027, a oggi, significa meno detrazione: 36% sull’abitazione principale e 30% sulle altre, contro il 50/36 di quest’anno. La partita della proroga si gioca in manovra e la seguiremo qui aggiornamento per aggiornamento. Nel frattempo la strategia per l’impresa è lineare: informare il cliente coi numeri veri, usare il criterio di cassa a suo vantaggio con un piano pagamenti serio, e trasformare la scadenza di fine anno nel motivo per firmare adesso — senza promettere ciò che nessuna legge ha ancora scritto.

Verifica sempre la normativa aggiornata con il tuo commercialista: aliquote, requisiti e adempimenti vanno confermati sul caso specifico prima di metterli in un preventivo.

Domande frequenti

Che aliquota avrà il bonus ristrutturazione nel 2027?

A legislazione vigente, per le spese sostenute nel 2027 il bonus ristrutturazione scende al 36% per gli interventi sull'abitazione principale e al 30% per le altre abitazioni, con il tetto di spesa confermato a 96.000 euro per unità immobiliare. Sono le percentuali già fissate dalla programmazione triennale della legge di bilancio 2025 e recepite nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi. La legge di bilancio per il 2027 potrebbe prorogare le aliquote attuali: questa pagina viene aggiornata a ogni novità.

L'ecobonus 2027 avrà le stesse percentuali?

Sì, la parabola è la stessa: nel 2026 l'ecobonus vale il 50% sull'abitazione principale e il 36% sulle altre; dal 2027, salvo proroghe, si passa rispettivamente al 36% e al 30%. Restano esclusi dall'agevolazione gli interventi di sostituzione della caldaia con impianti unici a combustibili fossili, già fuori dal perimetro dal 2025.

Conviene fare i lavori nel 2026 o aspettare il 2027?

Sui numeri di oggi, anticipare conviene: sull'abitazione principale la differenza è di 14 punti di detrazione (50% contro 36%), che su 50.000 euro di spesa valgono 7.000 euro in meno di beneficio per il cliente che rimanda. Conta la data del pagamento (criterio di cassa, bonifico parlante): le spese pagate entro il 31 dicembre 2026 restano alle aliquote 2026 anche se i lavori proseguono. L'unica incognita è una proroga in manovra, che oggi non è scritta da nessuna parte.

Cosa cambia con il nuovo Testo unico (TUIR) per i bonus edilizi?

Il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) ha riordinato le detrazioni edilizie in tre articoli dedicati: il 371 per il sismabonus, il 372 per l'ecobonus e il 373 per il recupero del patrimonio edilizio. È un riordino formale delle regole esistenti, non una modifica delle aliquote: percentuali e scadenze restano quelle della programmazione già in vigore.

La proroga del 50% nel 2027 è possibile?

È il tema che entrerà nel dibattito della legge di bilancio in autunno: negli ultimi anni le aliquote maggiorate sono state prorogate più volte, ma oggi la proroga non esiste in nessun testo normativo. Fino all'approvazione della manovra (dicembre 2026) l'unica base su cui fare preventivi e promesse ai clienti sono le aliquote vigenti: 36% e 30% dal 1º gennaio 2027.

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